Sinister

USA 2012INEDITO

regia: Scott Derrikson      durata: 110min
cast: Ethan Hawke – James Ransone – Vincent D’Onofrio – Clare Foley – Juliet Rylance

Ellison è uno scrittore di crime story; pesca delitti insoluti dalle cronaca li studia e ne trae le sue conclusioni, ma dopo il successo del suo primo libro “Kentucky blood“, non riesce ad indovinarne una attirandosi così le antipatie e la diffidenza delle forze dell’ordine ed il disinteresse del pubblico.
Per risollevare le sue sorti di fama (e finanze) si trasferisce con la moglie Ashley ed i figli Trevor e Tracy in una casa dove pochi mesi prima una famiglia è stata impiccata e la figlia di 9 anni è scomparsa; un massacro senza colpevole, un assassino a cui Ellison vuole dare un volto ed un nome.
A tutti i costi.

La fortuna sembra arridergli quando nella soffitta della casa l’uomo trova una scatola con un vecchio proiettore e dei filmini super 8 contrassegnati da titoli inquietanti tipo “Festa in Piscina“, “Barbeque” e “Ora di Dormire“.  Ovviamente il primo filmato che visiona è quello della “esecuzione” della famiglia che abitava la casa ed avvenuta nel giardino sul retro.
Ogni filmino riprende un omicidio: famiglie sterminate con modalità raccapriccianti da un misterioso assassino e particolari inquietanti che delineano un unico fil rouge tra le vittime.
Non occorre molto ad Ellison per capire che qualcuno gli ha fatto volutamente trovare la scatola e come se non bastasse l’atmosfera in casa comincia a diventare morbosa e sinistra; il giovane Trevor ricomincia a soffrire di “Terrore Notturno”  proprio come quando era un bambino e la piccola Tracy ha un atteggiamento scostante ed estraniato. E ci sono i rumori di notte, le ombre che scivolano nei corridoi, i sussurri….
E poi c’è Bagul, il divoratore di bambini..

Un terribile gioco di morte e mistero coinvolge l’uomo e la sua famiglia ed i bambini scomparsi delle famiglie massacrate.

Ogni tanto gli americani si ricordano di saper fare film, e questo è uno di quei casi. Derrikson, dopo il patetico “Hellraiser 5 – Inferno” (2000), il noioso “The Exorcism of Emily Rose” (2005) e l’insignificante remake di “Ultimatum alla Terra” (2008), dirige finalmente una pellicola di tutto rispetto.
Anche se la trama così raccontata può sembrare non particolarmente brillante, la sua evoluzione filmica è in realtà coinvolgente e sviluppata con una ritmica calibrata di tutto rispetto; così come pure l’abilità nel far virare la vicenda dal genere thriller al mistery, fino a trascinarla nei meandri di una morbosa ghost story impregnata di occultismo demoniaco.
Tensione palpabile in tutte le scene grazie anche all’interpretazione di un Ethan Hawke in grazia di Dio.

giudizio: Gnamm! (Un film come piace al vostro Omonero). più che buono!

♥♥♥♥♥♥

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