Sleepaway Camp I – II – III

total


per ovvi motivi queste recensioni contengono SPOILER

Sleepaway Camp – USA 1983

cast: Felissa Rose – Jonathan Tierston – Karen Fields – Katherine Kamhi – Christopher Collet
regia: Robert Hiltzik
soggetto e sceneggiatura: Robert Hiltzik
musica: Edward Bilous
durata: 88 min
INEDITO

sleepaway-camp-8l’Arawak Camp è il tipico campeggio estivo americano traboccante adolescenti in piena tempesta ormonale, gestito con superficiale noncuranza da un direttore semialcolizzato e controllato da capisquadra più infantili degli ospiti stessi. In questo calderone di galletti in odor d’arrapamento e decerebrate ninfette che non perdono l’occasione di sventolare le tette all’aria ci finiscono Ricky (Jonathan Tierston) e sua cugina Angela (Felissa Rose) che non tardano a divenire il bersaglio preferito dei bulletti in calore. Chi patisce maggiormente le angherie e le vessazioni è proprio Angela, a causa del suo carattere introverso e di una profonda timidezza, generati dal trauma infantile riportato per la perdita del padre e della sorella in un incidente nautico. La ragazza non riesce a socializzare con nessuno e vive nell’ombra protettiva del cugino che fa di tutto per difenderla dalla stupida crudeltà degli altri ragazzi, ma questo sembra non bastare. Gli scherzi si fanno sempre più cattivi ed offensivi fino a provocare una terribile e micidiale reazione. scamp1Ad uno ad uno il personale e gli ospiti dell’Arawak cadono sotto i colpi di una mano assassina e vendicatrice ed inevitabilmente i sospetti cadono sul giovane Ricky; conclusione avventata e sbagliata, visto che l’omicida altri non è che Angela, preda di un delirio omicida scatenato dal “terribile segreto” che nasconde e che verrà rivelato solo a fine film. scBodycount: 12


Sleepaway Camp II: Unhappy Campers – USA 1988

cast: Pamela Springsteen – Renée Estevez – Tony Higgins – Valerie Hartman – Brian Patrick Clarke
regia: Michael A. Simpson
soggetto: Robert Hiltzik
sceneggiatura: Fritz Gordon
musica: James Oliviero
durata: 84 min.
INEDITO

sleepaway-camp-2-dvd-coverSono passati cinque anni dal massacro all’Arawak Camp, Angela è stata rinchiusa in un manicomio criminale e le indagini hanno portato alla luce il segreto della ragazza; ragazza che in realtà è un maschio di nome Peter Baker che dopo la morte accidentale della vera Angela (sua sorella) e del padre (omosessuale) viene adottato dalla zia (madre di Ricky) e cresciuta come una femmina (visto che la zia folle riteneva stressante il dover crescere due figli maschi). In conseguenza a quel sottile martirio pedagogico Angela/Peter si è trasformata/o in un assassino seriale, senza freni ed irrecuperabile. Nell’ospedale psichiatrico dove è ricoverata Angela (questa volta sotto le sembianze di Pamela Springsteen, sorella di Bruce) accetta di sottoporsi ad una operazione per diventare donna, ma la cosa non sembra affatto giovare all’equilibrio psichico della fanciulla, tant’è che fugge dal manicomio e riesce a farsi assumere con il falso nome di Angela Johnson come assistente al Camp Rolling Hills. sleepaway-camp-ii-unhappy-campersDopo 5 anni le cose non sono cambiate: i ragazzi sono sempre più idioti e prepotenti e le ragazze sempre più esplicite ed in cerca di soddisfazioni per le loro pruderies sessuali, solo che questa volta Angela è dall’altra parte della barricata ed è lei a dettare legge. E le punizioni che infligge per le intemperanze degli adolescenti sono tanto violente e crudeli quanto definitive, ed anche qui si sprecano coltellate, accettate, trapanate, scuoiamenti, bruciamenti e chi più ne ha più ne metta. A Camp Rolling Hills è sufficiente una pomiciata o un tiro di marijuana per finire al creatore. sleepaway-camp-2Parimenti, aumentano di numero e volume le tette agitate al vento dalle giovani ninfette in chaleur. Immagine1 Unhappy-Campers-sleepaway-camp-6301741-550-357E dopo aver sterminato personale e campeggiatori del Camp Rolling Hills la nostra Angela sparisce nel nulla.
Bodycount: 19


Sleepaway Camp III: Teenage Wasteland – USA 1989 

cast: Pamela Springsteen – Tracy Griffith – Michael J. Pollard – Mark Oliver – Sandra Dorsey – Kim Wall
regia: Michael A. Simpson
soggetto: Robert Hiltzik
sceneggiatura: Fritz Gordon
musica: James Oliviero
durata: 80 min
INEDITO

sleepaway-camp-3-horror-movie-dvd-cover

Nel 1989 Angela (sempre la Springsteen) massacra con un camion della spazzatura la giovane e coattissima Maria Nicastro, ne ruba l’identità e partecipa al posto suo ad un programma estivo di rieducazione ed integrazione che si tiene al Camp New Horizons. Scopo del programma dovrebbe essere quello di far interagire tra loro ragazzi della buona società e altri meno fortunati dividendoli in squadre miste e sottoponendoli a prove di gruppo; in realtà  è solo una fanfaronata organizzata da una coppia di coniugi a caccia di denaro facile. Oltretutto grazie alle indagini di una giornalista televisiva in cerca di fama emerge che il Camp New Horizons altri non è che il famigerato Camp Rolling Hills (quello di Sleepaway II) ribattezzato alla bisogna. Nelle improbabili vesti di un’adolescente del ghetto Angela da una ripulita anche al New Horizons, senza fare particolari distinzioni tra ricchi e poveri, visto che tutti si rivelano egualmente viziosi, corrotti, violenti e bacati. scamp3_shot3lE così via di mazzetta e chiodi per tende, corde, squartamenti, tosaerba e la vecchia cara pistola; Angela spazza via tutto il putrido e lascia sopravvivere solo una coppietta (Marcia e Tony) che reputa (erroneamente) candida ed innocente. Per ringraziamento Marcia ucciderà Angela a coltellate. Quando tutto sembra finito Angela ha un ultimo guizzo e fa fuori un poliziotto ed un paramedico nell’ambulanza che la sta portando via. Sleepaway Camp III Teenage Wasteland - 3sleepaway3hd_4Sleepaway Camp III Teenage Wasteland - 4Anche qui tette e sangue si sprecano e Angela porta a casa un discreto “bottino”
Bodycount: 16


Pur se fuori concorso in questa Sleepaway Competition anni ’80 è doveroso citare:

Sleepaway Camp IV: The Survivor – USA 1992/1994 (edit.2002)

Poster_of_the_movie_Sleepaway_Camp_IV (1)

Ovvero: il film mai nato. 
Nel 1992 (per altre fonti il 1994) la  Double Helix Films mise in cantiere il quarto capitolo della saga di Angela Baker per la regia di Jim Markovic e da una sceneggiatura di Tom Clohessey , con una pettoruta Carrie Chambers nel ruolo di Angela, ma dopo tre settimane dal primo ciak  la casa di produzione fallì ed il progetto venne abbandonato. La trentina di minuti di girato realizzati in quei giorni rimase a prendere la polvere in un magazzino fino al 2002, anno in cui fu riesumato e rieditato con materiale scartato dai precedenti Sleepaway per realizzare un CD bonus da inserire nel cofanetto “Sleepaway Camp: Survival Kit”
Il risultato è un corto raffazzonato e privo di senso che può avere giusto un valore affettivo per un fanatico della serie.

originalle bocce di Angela Baker

Sleepaway-Camp-IV-The-Survivor3Angela a “lavoro”


Return to Sleepaway Camp – USA 2008

Return to Sleepaway Camp

return to sleepaway camp_headerRobert Hiltzik riprende in mano i destini della sua “creatura” e, riaffidate le sembianze di Angela Baker a Felissa Rose (l’originale serial killer/trans) realizza Return to Sleepaway Camp; pellicola che ignora i fatti avvenuti nel 2° e 3° capitolo della saga riallacciando i fili della storia dai tragici eventi che concludevano il primo film.
Percorso accidentato quello di “Return…”; la pellicola era già ultimata nel 2003, ma venne revisionata nel 2006 (pare per l’inadeguatezza degli effetti speciali), ed il suo restyling si concluse solo nel 2008, anno in cui con il beneplacito di Hiltzik venne distribuita nelle sale.
return-to-sleepaway-camp-screenshothorror-190

Ed ultimo, ma non per ultimo, si rimane in attesa della realizzazione di “Sleepaway Camp: Reunion” film in produzione già dal 2011.
Comunque, per chiunque si sentisse affetto da Sleepawaycampite acuta:
questo è il sito ufficiale di Sleepaway Camp
e questo il sito ufficiale della serie


Piccola polemica finale:
Se fosse accaduto in questi anni la cosa non mi avrebbe di certo stupito, ma visto che si parla di cinema bis degli anni ’80 rimango un po’ perplesso dal fatto che neanche una della pellicole incentrate sulle trashissime gesta di Angela Baker sia riuscita a sbarcare nella nostra penisola.
Chi li ha vissuti (principalmente nelle sale) come me, sa che in quegli anni i distributori italiani non si facevano il minimo problema a trasbordare da noi film (con predilezione per l’horror) di serie B, che costavano poco e garantivano un discreto incasso, soprattutto sulla scia del successo di pellicole come “Venerdì 13” e “Nightmare”. Perplessità che aumenta al ricordo di film come l’italianissimo “Camping del Terrore” (1987) di Ruggero Deodato con (argh!) Nancy Brilli e “Il Giorno di S. Valentino” (My Bloody Valentine – 1981) di George Mihalka che galleggiavano placidamente nel mare magnum delle sale italiane.
Gli Sleepaway Camp hanno la buona educazione di non proporsi come pellicole “serie” sul genere e lo si capisce dalle continue battute e citazioni di film più “importanti” e lo sventolare beffardo del top del trash di quegli anni, a cominciare dalle cotonatissime acconciature delle ragazze, dai mini short indossati dai ragazzi e le ridottissime t-shirt di entrambi; il tutto sottolineato da un linguaggio tanto volgare quanto ridicolo e dalla perenne fregola da accoppiamento che trasuda in ogni angolo del campeggio.
Angela poi, abbandonata l’impronta psicologico/introspettiva del primo Sleepaway, film dopo film somiglia sempre di più ad un ibrido tra Jason e Freddy: spietato e brutale quanto il primo, ironico e ciarliero (quasi un guitto) come il secondo.
Tutto questo tra ghiandole mammarie agitate all’aria ed arti mozzati in offerta speciale.

Una buona occasione persa dai nostri distributori di incassare soldi sicuri e far divertire il pubblico.

Annunci

6 commenti su “Sleepaway Camp I – II – III

  1. Io mi sono fermato al primo che, porca puttana, sul finale mi stava partendo l’embolo. Slasher canonico, un po’ pigro, ritmo blando, mi stavo per addormentare sul divano, e poi… ti giuro, mi si rizzarono pure i peli del culo!
    Forse la peculiarità del film è proprio quella, condurre un andatura lenta per poi piazzarla nel didietro allo spettatore con la guardia bassa 🙂

    • Vrai, la scena finale vale tutto il primo film; ma gli altri due rientrano più nella categoria “cazzate con brio” e splatter & gore (come si chiamava all’epoca lo slasher). Meno lenti e molto più trash.

  2. Si’ ma io che me li guarderei proprio volentieri dove li trovo…? No che qua di dvd neanche l ombra… P.s. Super recensione come sempre..ormai mi hai abituato troppo bene 😉

    • troppobbuono mr. Badwolf, troppobbuono..
      I primi tre sono facilmente reperibili in rete; con Return to Sleepaway Camp ho difficoltà anch’io.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...