The Empty Man

The-Empty-Man-2020-film-poster

USA 2020

cast: James Badge Dale – Marin Irlanda – Stefano Radice – Ron Canada – Robert Aramayo – Sasha Frolova
regia: David Prior
soggetto: basato sull’omonima Graphic Novel di Cullen Bunn e Vanesa R. Del Rey
sceneggiatura: David Prior
fotografia: Anastas Michos
musica: Brian Williams – Christopher Young
durata: 137 min.

STREAMING

VALUTAZIONE:
buono


Il Primo Giorno lo Chiami
Il Secondo Giorno ti Vede
Il Terzo Giorno Ti Prende

MV5BYTdmYWViZDgtYTlkYi00ZmZmLWIxNDEtZmYwYmVlNmY2NjI5XkEyXkFqcGdeQXVyMTE0MzQwMjgz._V1_

Prequel: Buthan 1995.
Due coppie di giovani escursionisti s’inerpicano spensieratamente sulle innevate cime himalayane, quando uno dei quattro (Paul) viene attirato da un suono simile ad un fischio appena percettibile.
Staccatosi dal gruppo ne cerca l’origine e scivola all’interno di un crepaccio. Prontamente Greg, l’altro maschio alpha del gruppo si cala nella fessura per cercarlo e si ritrova in una sorta di antro.
MV5BMjM0ZGNhYmUtNjhkNy00MWFlLTg3ZmYtZjYxZTM2MjUyMmI4XkEyXkFqcGdeQXVyMTI0NTE1Njg4._V1_Al suo interno trova l’amico che, seduto davanti ad uno scheletro dalla forma disumana, piange e balbetta frasi senza senso stringendo tra le mani una sorta di piffero ricavato da un osso (umano?). Quando Greg si avvicina Paul lo avverte che se lo tocca morirà.
Recuperato l’amico i quattro trovano riparo in un rifugio appena in tempo per scampare ad una tormenta in arrivo.
Paul sembra catatonico, Greg è visibilmente irritato (l’amico è portato a fare scherzi idioti), Ruthie, la compagna di Paul è invece preoccupata perché sa che il suo uomo ha già avuto in passato forme di depressione autolesionistiche. L’unica ad essere visibilmente spaventata é Fiona, la fidanzata di Greg, che avverte qualcosa di sinistro in tutta la situazione.
Senza aggiungere altro concludo che il prequel avrà un finale tragico.


La storia ha un notevole balzo temporale riprendendo nel 2018, nel Missouri.
James Lasombra é un ex detective che, dopo una disgrazia che ha portato al decesso della moglie e del figlio, si è dimesso dal corpo di polizia e ha aperto un piccolo negozio di apparecchiature investigative e per la difesa personale; conduce una vita “disordinata”, fatta di sprazzi di sogni senza senso ed incubi ricorrenti, e il suo unico contatto con la realtà è il rapporto “ambiguo” con la vicina di casa Nora, anche lei vedova (con cui sembra condividere un  imbarazzante segreto), e la figlia Amanda.
La ragazza è la tipica adolescente dark che a volte confida i suoi melanconici disagi all’uomo, lamentandosi di quanto sia effimera e banale l’esistenza e altre amenità tipiche della sua generazione.
La situazione precipita quando, una sera, Nora corre a casa di James dicendo che Amanda è scomparsa.
297632H3 L’unica traccia lasciata dalla ragazza è la frase “E’ stato l’Uomo Vuoto a farmelo fare” scritta con il sangue sullo specchio del bagno.
Per tranquillizzare l’amica e spinto da un angosciante impulso James riveste i panni di detective e si mette ad investigare.

Rintracciata Devara, un’amica della ragazza, questa, gli confida, dopo un’iniziale reticenza, che era stata Amanda stessa, in una serata di noia passata a bere sul ciglio di un ponte deserto, a sfidare lei e il solito gruppetto di sfaccendati che frequentano ad evocare “The Empty Man”. Una vecchia leggenda locale dove si racconta che trovando una bottiglia vuota era sufficiente soffiarci dentro facendogli emettere un fischio per attirare l’Uomo Vuoto.aceef-the-empty-man-home-ent-01_emptyman_dtlr1_4k_r709f_still.087274_rgbIl primo giorno lo avresti chiamato.
Il secondo giorno ti avrebbe visto.
Il terzo giorno ti avrebbe preso.
Viene da sé che tutti si erano prestati alla “sfida” ed anche Devara aveva ceduto per non sentirsi da meno degli altri.

Mentre i due parlano in macchina fuori dalla scuola James intravede il gruppetto seduto in atteggiamento assente sul marciapiede per poi perderli di vista.
Quella sera stessa l’uomo si reca sul ponte alla ricerca dei quattro studenti, trova la bottiglia e, stupidamente ci soffia dentro per poi lanciarla in terra. Attratto da un tombino fuori posto sull’asfalto si cala al suo interno e trova i quattro ragazzi impiccati all’architrave del ponte e la scritta “E’ stato l’Uomo Vuoto a farcelo fare”.
Anche Devara non subisce una sorte migliore: il suo corpo viene massacrato a colpi di forbice da un’entità invisibile mentre si trova nella sauna di una beauty farm e la solita frase viene trovata scritta con il suo sangue sul pavimento.
Di Amanda però non c’è ancora traccia. A questo punto Lasombra capisce che c’è qualcosa di più di una stupida Leggenda Urbana dietro a quello che sta accadendo. Le sue visioni ad occhi aperti aumentano e gli incubi sembrano più concreti.
Assurdamente comincia a percepire anche lui la presenza dell’Uomo Vuoto.
Continuando con caparbietà le sue ricerche scopre l’esistenza del “Pontifex Institute”, una sorta di Fondazione a livello internazionale che diffonde il misticismo orientale usando come riferimento proprio il concetto dell’Uomo Vuoto come parallelismo alla figura esoterica del Tulpa.
Assiste ad una delle lezioni “aperte” tenute dal suo fondatore che lo ringrazia di essere “nuovamente tornato” alle loro riunioni…
Tutto ciò che avviene in seguito (e non è poco) si può difficilmente descrivere in una recensione, il film va visto e metabolizzato.
The-Empy-Man-04


Devo ammettere che “The Empty Man” mi ha sorpreso e spiazzato in diversi momenti e sotto diversi aspetti. Molti concetti, tutti interessanti ed intriganti e sparsi (con voluta e maliziosa cattiveria) per tutta la durata del film (due ore e quindici minuti).
Si passa dal misticismo orientale, alla banale trasfigurazione del concetto in una “urban legend”, per poi riavvolgersi su se stesso, appozzando a piene mani nell’esoterismo e nella filosofia alchemica, fondendola all’astrazione teosofica del Tulpa (e qui si torna in pieno oriente).
Solo un genio (o un folle) poteva concepire una trama così contorta/lineare.
Si parla di forme concepite dal pensiero e dalla meditazione. Di vite “create” dalla volontà di comunità unite in una collettività inscindibile.
Alla fine cosa è l’Uomo Vuoto? Una leggenda? Una forma nata per un volere esterno? Un involucro destinato ad essere il “condotto” attraverso il quale “Qualcosa” che esiste oltre il nostro Piano possa interagire sulla Realtà?
L’Uomo Vuoto è il Tutto o il Niente?
Ma, soprattutto “chi è l’Uomo Vuoto?”


Inutile dire che il film ha avuto un concepimento ed uno sviluppo contorto e travagliato.
I diritti della graphic novel (che purtroppo non ho letto) vennero acquisiti nel 2016 ma, per impedimenti economici, il progetto rimase nel cassetto fino al 2017.
Una volta riusciti nell’impresa il film doveva vedere la luce nel 2018, ma ad una visione destinata come test il pubblico scelto sembrò non apprezzare, semplicemente perché “non lo capiva” (e sotto un certo aspetto posso anche giustificarli).
Quando alla fine venne proiettato nel 2020 l’accoglienza degli spettatori fu tiepida e la critica si spezzò in due: chi lo adorava, chi lo odiava.
Nel 2021 entrato nel circuito dello streaming è diventato un Cult.
Strana la gente, eh?

Bisogna ammettere, ad onor del vero, che per riuscire a ricomporre il bandolo della matassa bisogna avere una certa conoscenza del misticismo orientale (e del concetto teosofico del Tulpa), di un po’ di esoterismo ed una qualche cognizione di filosofia alchemica…ma anche senza queste nozioni alla fine il film (preso per quello che è) risulta sempre intrigante e piacevole.

 

5 commenti su “The Empty Man

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...