Dress your Villain! (ovvero: come t’iconizzo il Mostro!) parte prima

La pubblicità è l’anima del commercio…
ma và?…
Per essere vendibile un prodotto deve essere riconoscibile…
maddai?!?….
E visto che siamo in tema di luoghi comuni aggiungiamoci pure che….più un prodotto è riconoscibile, più il target di vendita si espande.
Nooooo!!!

Viene da se che queste “basilari” considerazioni di mercato sono applicabili su larga scala a qualsiasi prodotto si voglia distribuire e pubblicizzare in maniera efficace e, naturalmente, il cinema di genere è stato tra i più rapidi esecutori di queste leggi di vendita porta a porta (o schermo a schermo).

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Uno Sguardo ad un (probabile) Futuro…

Benvenuti nel 2013!
Metabolizzato il cotechino con le lenticchie?
Digerite le ultime notizie sui nuovi aumenti e gli ulteriori tagli? (mi sa di no).

Per amareggiarvi ulteriormente vi propongo una veloce panoramica su quelle che dovrebbero (e qui il condizionale è d’obbligo) essere alcune delle uscite cinematografiche di quest’anno.

Pronti? Allacciatevi le cinture e ricordatevi che state per affrontare un viaggio in una sorta di Universo Alternativo che, quasi sicuramente, non avrà mai riscontro nella realtà….


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Annunciato in uscita in Italia a Maggio del 2012, poi in DVD per Luglio ed ora nuovamente al cinema per la fine di Gennaio e, quasi sicuramente, destinato ad essere reperito attraverso fonti alternative; per scaramanzia lo citiamo…non si sa mai impazziscano e lo facciano uscire davvero!
Asylum Blackout (The Incident) è un buon filmetto girato dal francese Alex Courtes, visionario videoclipparo (e in alcuni punti del film emerge) e prodotto da Francia, Belgio e USA (2011). Ben fatto (con tutti i limiti che un’opera prima porta con sé) ed un discreto bilanciamento tra suspence e gore.
Anche la recitazione non è male.
La trama? Quattro sfaccendati componenti di una band musicale tirano a campare lavorando come cuochi in un manicomio criminale, poi una notte c’è un inaspettato blackout e….


mah

My Amityville Horror di Eric Walter (USA 2012)
Presentato in “anteprima” al Ravenna Film Festival.
M.A.H. non è propriamente una pellicola di genere, ma una sorta di documentario sugli avvenimenti che sconvolsero la vita della famiglia Lutz nel 1975, il tutto visto attraverso gli occhi (e le esperienze) di Daniel, uno dei tre figli dei Lutz.
C’erano veramente i fantasmi nella casa di Ocean Avenue? Quanto fu frutto di speculazione da parte dei media, dei genitori di Daniel e dello scrittore Jay Anson? Si parlerà di violenza familiare psicologica e fisica.
Dopo essersi fatto le ossa con  cortometraggi e documentari vari, Walter affronta una tematica particolare realizzando un film interessante e (furbescamente) abbastanza “inoffensivo” (dal punto di vista di rating). Per la data di uscita accontentatevi di un vago 2013…


tulpa-locandina

Tulpa di Federico Zampaglione (2012)
Anteprimizzato al festival di Courmayeur il terzo film del sopravvalutatissimo Federico (uomo per tutte le stagioni) e  previsto in uscita nelle sale per Febbraio 2013.
La musa ispiratrice Gerini coinvolta in un horror/thriller ’70style tra notturne incursioni, erotiche trasgressioni ed efferati omicidi. Nutro seri dubbi dopo la delusione di Shadow (ma credo di essere uno dei pochi a cui il film non ha detto nulla), alimentati da una domanda che mi ronza da parecchio nella testa: “Perché il cinema thriller (estero e nostrano) continua a rivangare e cercare di resuscitare un certo modo italiano di fare film negli anni ’70?”. lasciamo “riposare” in pace i Maestri dell’epoca e cerchiamo di dare una nuova impronta al genere (con buona pace di Bava, Lado, Margheriti etc…)
Comunque alla visione la sentenza.


Mama-Movie

La Madre
Mama di Andreas Muschietti

(Spagna – Canada – 2012)
“Storia dè Fantasmi” prodotta da Guillermo del Toro, dalle premesse accattivanti.
Scomparse il giorno del suicidio della madre, due sorelline vengono ritrovate cinque anni dopo in un bosco e prontamente adottate dagli amorevoli zii.
Quello che sembra un lieto fine non è che l’inizio di un incubo, visto che lo spettro della mammina sembra intenzionato a “riprendersi ciò che è suo”.
Chi ha visto in anteprima il film assicura una buona tensione e colpi di scena a gogo. C’è da dire però che del Toro si è rivelato abbastanza discontinuo sia nelle vesti di produttore che in quelle di regista e Muschietti è un esordiente, quindi facilmente influenzabile, dal gigante citato sopra.
Uscita prevista in Italia: il 12 (addirittura!) Gennaio 2013


yess

Non Aprite quella Porta 3D
Texas Chainsaw 3D di John Luessenhop
(USA – 2013)
Ennesimo sequel/reebot del Massacro Texano della Sega Elettrica, questa volta in 3D.
La storia riprende circa 10 anni dopo gli avvenimenti del primo film e a centinaia di chilometri di distanza. Una ragazza (Eather) eredita una antica casa in stile vittoriano e, armi e bagagli, vi si trasferisce con il solito gruppetto d’amici (alias: carne da macello), per passare uno spensierato weekend all’insegna dello splatter più truculento.
Dopo i quattro capitoli della serie ed i remake dei primi 2, viene spontaneo chiedersi: ce ne era bisogno?
A quanto pare si; il 3D ormai sta al gore come il proverbiale cacio sui maccheroni e nessun teenager americano vuole perdersi una motosega grondante sangue che “sventola” fuori dallo schermo!
Negli USA esce oggi, da noi è previsto per S.Valentino.
Bhà


Lords-of-salem-teaser

The Lords of Salem di Rob Zombie
(USA – Canada – UK – 2012)
In arrivo anche l’ultima fatica del borderline Zombie che ha riscosso pareri contrastanti tra gli aficionados. C’è chi lo ha amato a prescindere e chi invece lo ha trovato troppo metafisico e visionario; ben lontano dallo stile del regista così carnalmente radicato all’ ontheroad.
Personalmente do fiducia ad un regista che mi ha deluso (ma forse annoiato è il termine più corretto) solo con “Halloween 2” del 2009.
Un disco in vinile di uno sconosciuto gruppo rock (i Lords) trasmesso da una piccola emittente radiofonica di Salem, da il via ad una serie di sinistri e diabolici eventi destinati a culminare durante il previsto concerto rock del gruppo. A parte la storia del vinile, che mi ricorda tanto quella del filmettino “Morte a 33 giri” (Trick or Treat – 1986) le premesse sembrano allettanti. Staremo a vedere.
In uscita a Febbraio 2013


Rites-of-Spring-2011-Movie-12

Rites of Spring di Padraig Reynolds
(USA 2011)
Al festival di Ravenna non ha riscosso molto successo ed è stato paragonato ad un mix malriuscito tra noir ed horror ma “io sono come S.Tommaso…”.
La storia corre su due binari (inizialmente) paralleli: da una parte un terzetto di delinquenti che sequestrano due bambine e si nascondono in un casolare abbandonato aspettando il complice andato a ritirare i soldi del riscatto; dall’altra parte c’è invece il solito redneck fuori di testa che rapisce un paio di ragazze e le porta nel suo fienile per offrirle in sacrificio ad un’entità demoniaca. Con la fuga di una delle due i fili della storia s’intrecceranno…bisogna solo vedere come.
Certo, a leggere la trama si trova un po’ di King, un po’ di Tarantino ed uno spruzzo di Barker mais, ça va sans dire
Previsto per Marzo 2013


E poi ci sono anche:
Sinister di Scott Derrickson, di cui ho già parlato qui
The Curse of Chucky di Don Mancini, nuovo capitolo/remake sul malefico bambolotto la cui uscita, però, è già prevista in DVD.
Only God Forgives di Nicolas W. Refn, dove regista ed interprete di Drive saranno ancora insieme per un noir al sapore di zolfo.
You can’t Kill Stephen King di R. Khalil, M. Mann e J. Valdés-Iga. Singolare black comedy dove un gruppo di fans di King  si addentrerà nel Maine nella speranza di incontrare il loro idolo solo per finire nelle mani di uno psicopatico che li stermina imitando i personaggi creati dallo scrittore.
Ends of the Earth di Derek Lee e Cliff Prowse. Un POV vampiresco girato stile found footage (girato ritrovato). Personalmente ne eviterò la visione. DETESTO i films horror stile mockumetary.
E tanto altro ancora…di robina (valida o meno) ce n’è parecchia, rimane solo ai distributori l’ardua decisione di permettercene o meno la visione nelle sale.

Imperius Rex!

Bloody Christmas for you

Si avvicina il Natale, siamo tutti più buoni, più comprensivi e più generosi….si, come no
Ed io, per non essere da meno vi lascio qualche pacchetto sotto l’albero; una manciata di film da gustare sgranocchiando torrone e pucciando fette di pandoro e panettone nello spumante o nella cioccolata calda, seduti sul divano con figli, nipotini e/o gatti accoccolati sulle gambe (tanto per provocargli le prime turbe notturne!)

Alcuni sono bei film brividosi, altri rasentano il patetico, altri ancora divertenti black comedy…un misto di bello e brutto, proprio come i regali che si ricevono.

Con gli omaggi di Omonero

BlackChristmas 1974

Black Christmas – Un Natale Rosso Sangue
(Black Christmas – 1974) Canada

Inevitabile ed impensabile cominciare questa hit parade natalizia senza citare il cult canadese di Bob Clark. Un capostipite nel suo genere e con una fantastica Margot Kidder alle prime armi.

“Vigilia di Natale. In un pensionato femminile, per diversi motivi, un gruppo di ragazze non torna a casa dai familiari e decide di organizzare una piccola festa, cercando di non farsela rovinare dalle sinistre telefonate anonime che ricevono con sempre maggiore frequenza. Come se non bastasse, la polizia ritrova nel parco vicino al pensionato il corpo di una 13enne scomparsa.
Le ragazze cominciano a sparire (e morire), la tensione cresce, le telefonate agghiaccianti aumentano.”
Uno dei primi film con “finale aperto” (a memoria di Omonero) e con la paura basata più sulla suspence  che sullo splatter.
Nel 2006 il regista Glen Morgan ne realizzò un mediocre remake (Black Christmas) allontanandosi dai punti cardine della trama originale.
Reperibile in DVD sia originale che remake
♥♥♥♥♥

christmasevill  You Better Watch Out 1980

Christmas Evil aka You Better Watch Out
1980 – USA

Buon prodotto di Lewis Jackson (regista non proprio prolifico) ed interessante interpretazione di Braddon Maggart.

“I traumi dell’infanzia, si sa, sono quelli che determinano una “cattiva riuscita” nella vita. Harris ha scoperto nel modo più squallido la verità sul Natale assistendo di nascosto alle compulsioni erotiche della sorella maggiore con il boyfriend travestito da Santa Claus. Ora che è adulto fa il giocattolaio, nutre un profondo disprezzo per l’ipocrisia della società e spia i bambini del vicinato appuntandosi le loro buone e cattive azioni. Poi va fuori di testa e travestito da Babbo Natale comincia a mietere vittime tra i cattivi (piccoli e grandi) del suo piccolo mondo”.
Horror a sfondo sociale, non privo di critica caustica che all’epoca provocò polemiche. Non un capolavoro, ma valido nonostante la lentezza della prima parte e grazie al sapiente uso della suspence. Lo splatter esploderà nelle scene finali e la chiusura della storia ha un che di geniale.
Esiste un DVD da importazione con sottotitoli francesi ed italiani
♥♥♥♥♥♥

non aprite prima di natale 1984

Non Aprite prima di Natale!
(Don’t Open Till Christmas – 1984) G.B.
Chiaramente ispirato alla pellicola che citeremo di seguito, il film si avvale della prima (ed unica) regia dell’attore Edmun Purdom, che qui riveste anche il ruolo dell’attore principale. Dimostrazione di come si riesca ad essere mediocri sia in un lavoro che in un altro…

“Sotto le feste natalizie il maniaco di turno se la prende con chiunque indossi una palandrana rossa ed una posticcia barba bianca (pessimi regali avuti nell’infanzia?). Abbastanza cruenti e fantasiosi gli omicidi, ma poi arriva l’ispettore Harris (Purdom) e la trama, già abbastanza piatta sprofonda in un mare di noia grazie alla recitazione del “nostro amatissimo”. Seguono indagini, illazioni ed inseguimenti e ,se dio vuole, si arriva alla fine del film.”
Ottimo per rallentare ulteriormente una digestione lenta da cenone.
Se ne dovrebbe reperire ancora qualche copia in VHS, ma se siete fortunati NON la trovate.
♥♥♥♥♥

Natale di Sangue - silent night deadly night 1984

Natale di Sangue
(Silent Night, Deadly Night – 1984) USA
Altro capostipite dell’orrore sotto l’albero, ad opera di uno smaliziato Charles E. Sellier jr.

“Per Billy, ragazzo problematico, il periodo natalizio non è tra i più felici. Il nonno si diverte a spaventarlo con storie di crudeli punizioni da parte di Babbo Natale ai bimbi cattivi e, come ciliegina sulla torta, la notte della vigila un rapinatore vestito da Santa Claus irrompe nella sua casa uccidendogli i genitori. Billy ed il fratello vengono affidati ad un orfanotrofio dove subiscono ulteriori umiliazioni ed angherie. Ma Billy cresce, esce da quel lager e trova lavoro in un negozio di giocattoli e l’apparenza di una vita normale….almeno fino a quando il proprietario non lo obbliga a vestirsi da Babbo Natale per pubblicizzare il negozio ed un paio di fattacci capitatigli tra capo e collo non sgretolano il fragile equilibrio mentale dell’uomo….
E allora via ad accettate e mutilazioni a gogo!”
Discreto slasher puro stile anni ’80 che conta ben 4 sequel nel suo carnet.
Si parla di una versione in DVD rimasterizzata, ma finora non sono riuscito a reperirla
♥♥♥♥♥♥

El Dia de la Bestia 1995

El Dia de la Bestia
1995 – SPAGNA
Black Comedy satanica di Alex De la Iglesia. Tra gli interpreti il nostrano Armando De Razza (ex cabarettista) ed una prosperosissima Maria Grazia Cucinotta.

“Periodo natalizio. Don Angel Berriartua scopre un terribile segreto: il figlio del Diavolo nascerà la notte della vigilia! Per scongiurare tale evento il prete s’avvarrà della “collaborazione” del professor Cavan (presunto esperto d’occultismo) e di José Maria, metallaro che gestisce un negozio di dischi. Nonostante i goffi e controproducenti tentativi alla fine Don Angelo riuscirà a mettersi in contatto con Satana…”
De la Iglesia lascia in pace Babbo Natale scomodando l’Anticristo e Satanasso in persona ed il risultato è una piacevole commedia nera che in certi punti rasenta la blasfemia…ma in amore ed in guerra…
Reperibile in DVD
♥♥♥♥♥

Satan Claus 1996

Satan Claus 
1996 – USA
Massimiliano Cerchi, un italiano in america, dirige un film che più ridicolo non si può.

“Psicopatico Babbo Natale vestito ed armato d’accetta se ne va in giro ad amputare arti qua e là per creare originali ninnoli con cui adornare il suo albero. A guastargli l’opera e smorzarne l’estro artistico ci riuscirà un attore squattrinato con l’ausilio della sua ex babysitter mamaloy (ovviamente di colore).”
Pasticciaccio splatter che abusa di effetti da due lire per rimpolpare una trama asfittica recitata da cani. Il risultato è una esasperante comicità cialtrona.
Da far vedere al vostro parente più antipatico (dopo averlo legato sulla sedia, ovviamente!)
INEDITO…fortunelli!

Santa Slay 2005

Santa’s Slay
2005 – USA
Un film di David Steiman che “scomoda” l’ex giocatore di football e wrestler Bill Goldberg per il ruolo dell’infernale Babbo Natale demoniaco.

“Santa Claus arriva in casa della famiglia Mason (i cui componenti sono impegnati in screzi e battibecchi) e fa una strage, poi, a bordo della sua slitta fiammeggiante (e volante) comincia una sanguinaria scorribanda per la città mietendo morte e spargendo sangue ovunque. Il motivo? Santa Claus in realtà è il figlio del Demonio che sconfitto da da un angelo in una partita di curling è obbligato a pagare pegno per 1.000 anni consegnando regali ai bambini. Ora il pegno è stato pagato e il demoniazzo ha bisogno di sfogare la sua sete di sangue…”
Black Comedy riuscità a metà, nonostante la presenza di alcune star come cameo (Fran Drescher, James Caan, Robert Culp etc…), forse per un eccesso di goliardismo. La trama è bizzarra ed accurata, ma non regge i colpi; comunque il film è vedibile e spesso divertente.
Reperibile in DVD
♥♥♥♥♥♥

the children 2008

The Children
2008 – G.B.
Lasciamo riprendere fiato al superabusato Babbo Natale e cambiamo obiettivo per questo fantahorror firmato dal britannico Tom Shankland.

“Quale momento migliore del Natale per appianare le proprie divergenze? Per questo motivo due sorelle si riuniscono con i rispettivi mariti e figli in un cottage in piena campagna (rigorosamente imbiancata). Tutto sembra andare per il meglio fino a che ad uno ad uno i bambini cominciano ad ammalarsi e, febbricitanti, iniziano ad avere comportamenti aggressivi e sadici nei confronti degli adulti in una escalation gore di tutto rispetto”
Con un occhio su “Come si può Uccidere un Bambino” (Narciso Ibáñez Serrador – 1976) e l’altro su “Grano Rosso Sangue” (Fritz Kiersch – 1984), gli inglesi realizzano un filmetto ben confezionato con variante natalizia.
Da vedere quando i bambini sono a letto (per non fargli venire strane idee…)
Reperibile in DVD
♥♥♥♥♥♥

silent night zombie night

Silent Night, Zombie Night
2009 – USA
Unico film zombesco (a memoria di Omonero) a tema natalizio, frutto del “genio” di Sean Cain
“Ognuno festeggia in Natale come gli pare e Los Angeles ha deciso di beccarsi l’immancabile infezione virale che provoca zombite estrema. Così, mentre i cittadini scappano qua e là inseguiti da branchi di morti viventi affamati, Talbot , ufficiale di polizia, si barrica con moglie (che vuole separarsi da lui) e compagno di squadra (da cui LUI vuole separarsi). Unico problema è che tutti e due gli uomini sono innamorati della donna in questione (vi ricorda qualcosa?)”
Pellicola da cesta di DVD da autogrill dove le feste di natale sono uno sfondo pallido ed effimero. Per quanto vale il film poteva essere ambientato durante la Festa del Ringraziamento o la Pasqua, ma tant’è….
Reperibile in DVD (in autogrill?…)
♥♥♥♥♥

Sint 2010

Sint
Olanda – 2010
Se c’è una cosa che non si può negare agli olandesi è la mancanza di originalità e Dick Maas ce lo conferma con un film distaccato dai soliti canoni natalizi!

“La vera storia di Santa Claus, ovvero il vescovo St. Niklas che, ripudiata la chiesa, imperversa nei villaggi olandesi del Medioevo razziando e saccheggiando. Il popolo è costretto a lasciargli denaro e provvigioni fuori dall’uscio per impedire che lui ed i suoi pirati rapiscano e sevizino i loro figli. Finchè un giorno, esasperata da tanta crudeltà, la gente del luogo da alle fiamme il vascello di St. Niklas e l’orrendo vescovo perisce tra le fiamme. Passati 350 anni il fantasma folle del vescovo e gli spettri della sua ciurma tornano reclamando il loro tributo di sangue!”
Un po’ sui generis, ma con digitalizzazioni splatter niente male…e la corsa del prete/demone a cavallo sui tetti di Amsterdam è da applauso!
INEDITO
♥♥♥♥♥♥

Contenti?      No?
Peggio per voi!

 

“Morituris”…te salutant!!

MORITURIS_Raffaele_Picchio

VERGOGNA….

Quando ho letto (con ritardo, l’ammetto) la notizia non ci volevo credere..
Il film “Morituris” (2008) di Raffaele Picchio non ha passato il visto della Censura.

Non è stato imposto nessun taglio delle scene o rimaneggiamento del montaggio…semplicemente gli è stata preclusa la distribuzione nelle sale italiane.
E parliamo di un film ITALIANO distribuito regolarmente all’estero ed arrivato in formato DVD in Finlandia ed altri paesi scandinavi.

La motivazione? Il pubblico non è preparato alla crudezza della storia ed all’efferatezza delle scene.

E chi sei tu, per dirmi cosa sono pronto (e posso) vedere?
Ti premuri che non possa venire offeso alla vista di scene violente e cruente, ma non ti preoccupi dell’offesa morale che subisco quando mi vedo sventolare sotto il naso tette e culi siliconati al ritmo di una becera e greve comicità da caserma che mi viene proposta/imposta con trucidi cinepanettoni (ma non dovrebbero essere film per famiglie?); oppure non mi difendi dall‘offesa all’intelligenza che patisco quando permetti che decine di film ebetoadolescenziali riempiano le sale con imbecilli sentimenti sopra il 
cielo?

E poi, cosa ne è della “libertà di scelta”?
Non sarebbe stato sufficiente vietare la pellicola ai minori e lasciare che mi faccia mortificare come (e da chi) dico io?
Che poi, vivaddio, potrebbe anche essere che il film risulti una grande cag…, ma almeno lascia che sia io a deciderlo.

A quanto pare no.

Altra totale disfatta del cinema di genere ed un’avanzata vittoriosa per i vampiri fluorescenti ed i blockbuster in 3d.
Già, l’omologazione è più conveniente. Perché impegnare capitali per venire incontro ai gusti variegati di un pubblico esigente quando si può uniformare il tutto abituandoli a dei bibitoni insapori ed incolori?

Adesso ci manca solo che il dissenso ed il diritto a manifestarlo vengano tacciati come atti criminali e siamo a posto…..

….Ops, lo hanno già fatto/detto….

per la Censura in Italia…
Morituris Locandina