Faust

Faust – Love of the Damned

SPAGNA 2000

regia: Brian Yuzna      durata: 98min
cast: Mark Frost – Jeffrey Combs – Isabel Brook – Germi Reixach – Monica Van Campen

Come ti distruggo un CULT:
Era il 1988…C’era una volta (anzi, c’è ancora) un fumetto, per meglio dire, una graphic novel  che già dall’uscita del suo primo numero (doveva svolgersi in 9 atti) sconvolse il panorama prima Americano e poi Europeo per la violenza, la crudezza, il realismo becero e crudele in cui si portava avanti una storia di follia, sesso, violenza e dannazione.
Il suo titolo era: “Faust – Love of the Damned” su soggetto di David Quinn e disegni di  Tim Vigil, disegnatore osannato negli ambienti underground dei comics per il realismo delle sue tavole sempre ricchissime di particolari splatter e scene di sesso estremamente spinto.

La storia ruotava attorno alle “disgrazie” del giovane artista John Jasper, che subisce un assalto (premeditato, come poi si scoprirà) da parte di una banda di teppisti che gli uccidono la modella/musa/amante.
Disperato, Jasper è sull’orlo della follia e del suicidio e stringe un patto con il misterioso M, che gli dona un paio di (wolveriniani) artigli metallici con cui perpetrare la sua vendetta.
In una sorta di calvario malefico John comincia ad uccidere, squartare e mutilare ladri, assassini e stupratori; muore e poi risorge in una specie di rinascita diabolica, mentre attorno a lui figure sempre più emblematiche e sinistre iniziano a tessere una perfida trama….

 Nonostante il “Rated X” applicato dalla casa editrice Avatar Press, la censura americana insorse contro il “Faust” : incesti, stupri, orge sataniche e squartamenti erano “troppo” per il pubblico dei fumetti, prevalentemente adolescenziale,  e le grandi majors dei comics calcarono la mano allarmati dall’inaspettato successo che di numero in numero richiamava sempre più lettori. Dopo mesi di dispute e dissidi Quinn e Vigil interruppero la produzione di Faust infastiditi e disgustati da tanto falso perbenismo e mirato opportunismo, lasciando la saga di Jasper/Faust incompleta, ma a detta loro ancora “in cantiere”.

In Italia vennero pubblicati solo i primi 6 numeri poi, inspiegabilmente, la EDEN cessò le pubblicazioni.

Poi arrivò Brian Yuzna con la sua Fantastic Factory riuscendo in quello che neanche la censura e le majors erano riusciti a fare: distruggere un Cult!
Credendo di poter emulare la famosa factory di Corman degli anni ’60/70, alla fine degli anni ’90 insieme a Julio Fernàndez e Stuart Gordon fondo la già citata Fantastic Factory, una specie di laboratorio cinematografico dove a rotazione i tre sarebbero stati registi, sceneggiatori e produttori di pellicole di genere fantastico con esiti molto altalenanti….ma di questo parlerò un’altra volta.
Nel 2000 toccò al Faust e fu un vero scempio.

Regia distratta e confusa, interpretazioni patetiche (Mark Frost è quanto di più clownesco possa esistere ed il suo Jasper/Faust sembra più un pagliaccio demente mal vestito che una creatura dannata e folle in cerca di vendetta e redenzione), coinvolgendo nel fallimentare progetto anche Jeffrey Combs, il suo attore/feticcio (a tutt’oggi uno dei migliori character di film horror), la storia poi si dipana senza motivo in più direzioni senza soluzione di continuità.
Il voler dare un tocco grottesco al film (scelta stilistica decisamente lontana da quella del fumetto) ridusse tutto ad una ridicola presa in giro del suo stesso prodotto.

C’è chi dopo gli sprazzi artistici di “Society” (1989) e di “The Dentist” (1996), ancora spera in una rinascita di Yuzna come regista, ma i risultati non sembrano far sperare per il meglio…

giudizio: Aaaaargh! (inguardabile/sacrilego)

…e adesso godetevi la scena dell’incontro tra Jasper e M e la successiva vendetta di Faust!

…e il trailer originale

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