Stridulum

445Stridulumaka The Visitor
ITALIA – 1978

cast: Mel Ferrer – Glenn Ford – Franco Nero – Shelley Winters – Lance Henriksen – John Houston – Sam Peckinpah – Paige Conner – Kareem Abdul-Jabbar
regia: Giulio Paradisi
soggetto: Ovidio Assonitis – Giulio Paradisi
sceneggiatura: Robert Mundi – Luciano Comici
fotografia: Ennio Guarnieri
musica: Franco Micalizzi
durata: 90 min.
stormovie

VALUTAZIONE:
pessimo

the-visitor
“E’ giunto, infine, il tempo” e Obi wan Kenobi…(no, ops, è John Houston con una palandrana) in meditazione in un deserto di qualche sperduta galassia, ha la visione dell’incarnazione del Male che porterà sventura e lutti per l’intero universo.
Ovviamente il novello Anticristo nascerà sulla Terra e le fazioni del bene e del male sono già pronte a giocarsela per avere la meglio.
Peccato che più che una raffinata partita a scacchi questa tenzone somigli ad una rissa in discoteca tra ubriachi e fatti di acido, e non doveva stare tanto bene neanche chi ha avuto il coraggio di scrivere e dirigere questo film.
Visitor_7webCosì da una parte abbiamo una confraternita di cattivoni che conta tra le sue fila un giovanissimo und perfidissimo Lance Henriksen, che cerca di corrompere e portare tra le sue fila la piccola Kathy, fanciulla dai superpoteri, e dall’altra un cristianissimo Franco Nero che spalleggiato da Obi wan-Houston cerca di riaffermare il bene sulla Terra.
visitor2bigIn tutto questo infilateci il detective Glenn Ford, ossessionato da un uccello meccanico che ripete sinistramente la frase “stri-du-lumme”, una madre convinta che la figlia Kathy  sia posseduta da lo dimonio, piccioni assassini, dottori con qualche rotella fuori posto (Sam Peckinpah), e manifestazioni di vita aliena e mistica ed avrete una chiarissima idea della trama di…..
Stridulum (Giulio Paradisi, 1979).Necropolis.DVDrip.CG.avi_snapshot_00.00.14_[2011.10.25_16.40.25]Una cosa a questo film bisogna riconoscergliela: ti lascia a bocca aperta.
Sin dalle prime inquadrature tu, ignaro spettatore che credevi di dover assistere ad un film dell’orrore, cadi in una sorta di estraniamento temporale; ma non temere,  ben presto quello ti sembrerà nulla rispetto la dura prova a cui verrà sottoposta la tua capacità di sospensione della credulità. Lì dovrai mostrarti forte, convincerti di non essere pazzo e proseguire la visione accettando l’idea di vedere personaggi alla “Guerre Stellari” conversare amabilmente con accoliti de “Il Presagio”, mentre la mamma dell’indemoniata (che gioca anche un po’ a fare la “Carrie” della situazione) viene indotta a portare avanti una gravidanza stile “Rosemary’s Baby”. E questo è niente, le citazioni potrebbero andare avanti all’infinito e il vostro equilibrio mentale potrebbe subire vacillamenti e farti credere di trovarti in una convention di Cosplay.
L’importante è ripetersi continuamente: “è solo un film…è solo un film…è solo un film…”
Nonostante questo e del tutto involontariamente, il film è divertente ed è un ottimo esempio dei livelli di bassezza artistica e  grandeur da delirio psicotico che riusciva a raggiungere all’epoca il cinema (non ancora imbrigliato) di genere. Insomma, anche nel fare immondizia ci si impegnava con la fantasia.
E se poi a metterci lo zampino è quell’Ovidio Assonitis , che dagli anni ’60 è il padrino incontrastato del cinema bis italiano e mondiale, dotato dell’incredibile capacità di coinvolgere vecchie star hollywoodiane nelle sue cafonerie, la caduta nel trash è inevitabile.

Da non spenderci un euro se si vuole vedere un vero fantahorror, ma da acquistare per sghignazzare con gli amici

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Zombie Ass – Toilet of the Dead

Zombie-Ass---Toilet-of-the-Dead_cover_uゾンビアス – Zombiasu
Giappone – 2011

cast: Arisa Nakamura – Mayu Sugano – Asana Mamoru – Yûki – Kentaro Kishi – Demo Tanaka – Danny
regia: Noboru Iguchi
soggetto: Tadayoshi Kubo
sceneggiatura: Noboru Iguchi – Jun Tsugita – Ao Murata
fotografia: Yasutaka Nagano
musica: Yasuhiko Fukuda
durata: 85 min.
INEDITO

VALUTAZIONE:
corvi07


IMPOSSIBILE NON SPOILERARE

Zombiekb_Zombie-Ass-2011-Movie-Image-1Uno spensierato gruppetto di ragazzi si avventura nella campagna giapponese. Gli elementi e gli stereotipi di base per un massacrateenagers ci sono tutti:
c’è Megumi, la studentessa timida dal passato tormentato ed una fobia per gli insetti; c’è Maki, la cinica, ossessionata dalla bellezza; non manca il tossico Tak, volgare e violento e la di lui girlfriend Aya un po’ stupida e innamorata e, ultimo in tutti i sensi, chiude le fila il supernerd Naoi, incapace, goffo e vigliacco. Ma i topòi di genere terminano qui perché Noboru Iguchi (come al suo solito) va fuori di testa e ci da sotto di brutto. E così spuntano fuori parassiti alieni (i Nekurogedoro), voraci falloformi che penetrano (in tutti i sensi) i corpi ospiti facendosi strada fino al cervello e prendendone il controllo, creando una pletora di zombies flautolenti, trucidi e viziosi.
imagen3fbbSu tutto fa capolino lo scienziato pazzo (il dr. Tanaka), che “alleva” i nekurogedoro per curare la figlia Sachi affetta la leucemia; il resto è un delirante susseguirsi di peti, escrementi, penetrazioni tentacolari ed incontrollabili eruttazioni di liquidi più o meno identificabili. E strage è fatta.
Mai visto un massacro così mirato e sistematico di un “genere” e con mio profondo imbarazzo debbo ammettere che è stato…divertente! Conoscevo già Iguchi grazie a “The Machine Girl”, “RoboGeisha” e “Mutant Girls Squad”, ma devo dire che con questo “Zombie Ass” ha superato se stesso. Coniugando e mescolando tutte le fantasie feticistiche del sol levante (ragazze in divisa liceale, bondage e penetrazioni tentacolari, esasperazione di liquidi simulanti veri e propri bukkake seminali, clinic ed un pizzico di incesto paramedico) con dello slasher strabordante un trash, che neanche la buonanima della Troma anni ’70 ha mai raggiunto, il buon Iguchi confeziona un film ilare (a patto che si abbia un buon stomaco) ed estremo dove le attricette pescate dal softcore jap si muovono a loro agio recitando molto meglio delle starlette del B-movie americano.
20301538.jpg-r_640_600-b_1_D6D6D6-f_jpg-q_x-xxyxxE poi c’è anche una trama; niente di così profondo, ma molto meno stiracchiata e incoerente di tanti film che si prendono sul serio. Il faceto è voluto, il ridicolo ben costruito e l’estremo viene lasciato libero di scorrazzare in lungo ed in largo per il film.
Gustosi i titoli di testa stile anni ’70 e divertente l’assalto anale degli zombies al gruppetto di sopravvissuti in fuga nel bosco.
Che il peto sia con voi!
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Speed Demon

speeddemonUSA 2003

cast: Collin Stark – Candace Moon – Mark Ian Miller – Amber Loy – M.T. Church – Trevor Harris
regia: David DeCoteau
soggetto: David DeCoteau – Matthew Jason Walsh
sceneggiatura: Matthew Jason Walsh
musica: John Massari – Larry Goetz
durata: 87 min
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greasnin~sd-jessieAbbandonata la suburbia per frequentare il college, Jess (Collin Stark) torna alla sua cittadina dopo la morte del padre per vedere come se la cava il fratello Mikey (Trevor Harris) e controllare “l’azienda di famiglia” (un fatiscente sfasciacarrozze). Le cose sono sempre le stesse, se non peggiorate. La gang che frequentava si diverte sempre a passare il tempo facendo pericolose corse in macchina, suo fratello  è entrato a far parte del “giro” e la sua ex ragazza Natalie (Candace Moon) ora se la spassa con Otto ( Mark Ian Miller), capo della banda e nemico storico di Jess.
hawhawyourbrotherisdeadLe gare sono sempre più “estreme” e per provocare il suo avversario, e farsi figo con Natalie, Otto sfida Jess, che nicchia e rifiuta. Al suo posto gareggerà Mikey con un finale di corsa tragico: la macchina non frena, impatta ed esplode, così in breve Jess si ritrova orfano di padre e fratello e turbato da strani sospetti.
immagine12tr6Natalie, ancora infatuata di Jess, gli confida che la morte di Mikey non è stata un incidente e che le cose sono peggiorate da quando Otto ha trovato un medaglione magico, in grado di evocare Michelett, un fantomatico speed-demon che gli da coraggio ed invincibilità nelle corse, ma che in cambio richiede rituali e sempre più accoliti al culto.
Ma Jess non è da meno: grazie a sogni e strane visioni in cui spia il padre recitare formule latine stringendo in mano un amuleto, il ragazzo scopre che anche la sua famiglia possiede uno speed-demon e trova il necessaire per evocarlo nascosto in una nicchia ricavata nel muro della sua camera.
isitchocolatemotoroilorsemiliquidfeMentre Otto continua a fare proseliti in attesa di una fantomatica “Luna d’Agosto” che porterà al culmine i poteri di Michelett un sinistro corridore in tuta nera e casco elimina ad uno ad uno i membri della banda.
Si tratta di Jess? O è opera del suo speed-demon?
Per togliersi ogni dubbio Otto, aiutato da Chopper (Amber Loy), una delle superstiti della gang, organizza una trappola per Jess usando come esca Natalie…
speed-demon


Posso assicurarvi che io sono l’ultima persona che può criticare gusti, tendenze e capricci sessuali di chicchessia, ma quando è lo spettatore che deve “patire” le frenesie malsopite di un regista come DeCoteau, una leggera irritazione nasce spontanea. Da quando venne “scoperto” da Roger Corman negli anni ’80 questo losco e paffutello figuro non fa che rifilarci prodotti di infima qualità al solo scopo di bearsi della vista di baldanzosi giovanotti che per tutta la durata della pellicola non fanno altro che girare in mutande, mettendo in mostra pettorali ed addominali, spalmandosi a vicenda creme od olii o passando da una doccia ad una sauna.
E la trama? Perché, in un film conta anche la trama?
Ma se proprio la pretendete il buon DeCoteau ne ha una valida per tutte le stagioni: gruppetto di ragazzi (boni e seminudi), elemento esterno che arriva (bono e seminudo), tentativo di inserirlo nella banda/confraternita/fratellanza, scontro finale (bono e seminudo…no, ops, scusate…è la forza dell’abitudine).
ImtryingtoticklemyselfCosì, sia se si tratti di lupi mannari (Wolves of Wall Street – 2002), o di demoni (Brotherhood 3 – Giovani Demoni – 2003 ), o vampiri (Stirpe di Sangue – The Brotherhood – 2001), o apprendisti stregoni (Voodoo Academy – 2000) o normali universitari alle con prese sanguisughe assassine (H2O – Bagno di Sangue – 2003), lo squallido e noioso plot non cambia, come un allucinante rondò che si ripiega ipnoticamente su se stesso, ad uso e consumo del regista.
E poi, santiddio, se vuoi fare un film sulle corse automobilistiche almeno infilaci una macchina da corsa ogni tanto o, che ne so, una sgasata o una sgommata!
Niente. solo ragazzotti in mutande che flettono in muscoli e si spalmano di sangue rituale che sembra grasso per motori….
E poi, ma chi cavolo sono questi speed-demons?
immagine123zx4(thò!, un giovanottone bono e seminudo che si spalma roba addosso…)

Forse non tutti sanno che: il malefico DeCoteau (più per ingannare il pubblico che per vergogna o decenza) ha firmato diverse pellicole con gli pseudonimi femminili di Ellen Cabot e Victoria Sloan e quelli maschili di Julian BreenJoseph Tennent….quindi, in campana, uomo avvisato…

pessimo

Il trailer, con l’unica corsa di tutto il film!