Madame Wu

Madame Wu

“come al solito la foto è quella che è…”

Stanotte, in una delle mie solite veglie notturne (niente paura, non faccio lo Shomer, ma negli ultimi 300 anni riesco a dormire un massimo di due o tre ore a notte) ho letto (in realtà riletto) buona parte di questa biografia storica: MADAME WU del saggista Lin Yutang (1895/1976).
Si tratta della biografia di Wur Tser-tien, nota anche come Madame Wu o Imperatrice Wu, una delle figure femminili più crudeli, spietate e micidiali che la Cina abbia mai conosciuto.

Si tratta della storia di una donna (e cito testualmente dalla quarta di copertina) “di un carattere unico che combinava la criminalità con la più acuta intelligenza e le cui ambizioni  raggiunsero le proporzioni di tragiche manie, attuate con metodi sempre freddi, precisi e calcolati”. Ccisua! aggiungo io.
Vissuta durante la Dinastia Tang, Yutang racconta le efferatezze dell’Imperatrice attraverso la “voce” del nipote, il principe Bin, miracolosamente scampato alla strage perpetrata per porre fine al regno di terrore di Madame Wu e vissuto in reclusione sino alla fine dei suoi giorni.
Un libro che non classificherei come una variazione di Genere perché se non si tratta di orrore questo, altro non saprei come definirlo.
Più che consigliato, sia per la storia che per lo stile di scrittura fluida e coinvolgente.

NOTA A PIE’ DI PAGINA: il libro nella foto è la prima Edizione originale della Garzanti edita nel 1966 al mostruoso prezzo di Lire 350 (non l’ho comprato all’epoca, ma trovato sepolto in una libreria una ventina di anni fa).