Il Fantasma del Palcoscenico

Forse uno dei film che ho amato e amo di più, vuoi per la storia (un misto tra “Faust”, “Il Fantasma dell’Opera” e “Il Ritratto di Dorian Gray”) sia per la bizzarra (all’epoca) regia di Brian de Palma, sia per le meravigliose musiche realizzate dal mitico Paul Williams

Signore e Signori….

IL FANTASMA DEL PALCOSCENICO

PHANTOM OF THE PARADISE

USA 1974

Jessica Harper – OLD SOULS

BONUS:
LIFE AT LAST

IL-FANTASMA-DEL-PALCOSCENICO

Ombre

A volte le affinità non bastano.
Anche se le alchimie sono quelle giuste, le empatie esasperanti e l’attrazione trascinante e disperata, basta poco perchè un sorriso venga scambiato per una sfida ed una frase accolta come provocazione.
Questione di tempi. Tempi e ritmo.
La nostra stessa esistenza si basa su pulsioni temporali e vibrazioni.
A loro dobbiamo il battito del cuore e la nostra consistenza e se si vibra su piani diversi si diventa intangibili agli altri e spesso anche invisibili.
E’ così che il coltello fende l’aria ed il vetro non riflette la sua consistenza.
E così quello che non si riesce a toccare (perché ci sfugge?) e a malapena si vede (vuole nascondersi?) si trasforma in qualcosa di incomprensibile ed ostile.

Forse in un altro tempo ed in un’altra dimensione….ma non ora e non così.

Quindi meglio il Buio.
Nel buio siamo tutti uguali.

Omonero Omocircle


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CITARSI ADDOSSO: Parole

Le parole giuste vengono sempre alla fine.
Quando la porta si è chiusa alle tue spalle; dopo che hai spento il cellulare; quando il treno ormai è partito.
Le parole che avrebbe sanato, quelle che avrebbero chiarito o quelle, che perlomeno, ti avrebbero fatto uscire di scena col riflettore puntato addosso.
E quelle parole continuano a rimbalzarti in testa a velocità esponenziale, assumendo traiettorie dalle geometrie improbabili, mischiandosi con altre parole, frasi che avresti dovuto dire in passato, altre che non avresti mai dovuto pronunciare.

Parole.

Parole che si arrotolano, si allacciano, si annodano; frenetiche come vermi che cercano di uscire dal barattolo delle esche; in cerca di fuga, in cerca di sfogo.
E ne sei talmente ossessionato che neanche ti accorgi di bisbigliarle a bassa voce mentre cammini per strada da solo.

Stupido, pazzo.
E idiota.


acconciCOWDETgdmVito Acconci “City of Words” ©

C’è SEMPRE un prezzo da pagare…

C’è qualcosa che non va in questa casa oggi
Mentre il Maestro era in viaggio i servi hanno deciso di giocare
C’è qualcosa che non va in questa casa oggi
Sta succedendo qualcosa e potrebbe esserci un prezzo da pagare.
C’è birra cattiva che fa perdere il controllo
E io sono impotente non posso mettere a posto le cose
Qualcosa di ingiusto sta possedendo la mia anima
Ed è freddo nel caldo della notte
C’è qualcosa che non va in questa casa oggi
Mentre lo stregone dormiva L’apprendista ha deciso di giocare
Mentre il Maestro si nascondeva i servi decisero di giocare
Potrebbe essere troppo sole o troppo di qualcosa in aria
Qualunque cosa stia succedendo nessun altro è a conoscenza
C’è birra cattiva che fa perdere il controllo
E io sono impotente non posso porre rimedio
Qualcosa di ingiusto sta possedendo la mia anima
Ed è freddo nel caldo della notte
C’è qualcosa che non va in questa casa oggi
Sta succedendo qualcosa che potrebbe esserci un prezzo da pagare.