MANNEGISHI

 

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ORIGINI: Canada
RUOLO: Folletto Umanoide
MINACCIA LIVELLO: ѺѺ


Creature del “piccolo popolo” del folklore indiano della tribù Cree (popolo indigeno del Nord America) e molto simili ai Memegwesi degli Ojibwe (altra tribù indiana canadese), sono descritti come esseri semi umanoidi di piccole dimensioni, dalla testa ovoidale, grandi occhi e privi di bocca e lineamenti, forniti da tre a sei dita per mano e dotati di grande agilità nel muoversi nella boscaglia durante la notte. Alcuni sono muniti di una lunga coda prensile, altri no, ma tutti vengono rappresentati come figure scheletriche con gambe e braccia lunghissime che tendono a muoversi rannicchiati nascondendosi tra arbusti e tronchi d’albero utilizzando come habitat naturale le rocce ed i corsi d’acqua. 
MannegishiCome ogni buon appartenente all’immaginario del “piccolo popolo” (diffuso praticamente in tutto il mondo) hanno un carattere dispettoso che li porta ad infastidire i viaggiatori lanciandogli pietre e spaventandoli con improvvise e fugaci apparizioni. I più “avventurosi” aggrediscono il malcapitato limitandogli a lasciargli qualche graffio addosso (o qualche bernoccolo per un sasso andato a segno) per poi sparire nel buio. Non sembra emettano alcun suono, ma alcuni “testimoni” asseriscono di averlo sentito canticchiare qualcosa in una lingua incomprensibile.
Queste creature sono state inserite nel catalogo di “Criptozoologia” che raccoglie un corposo elenco di creature “probabilmente esistite o esistenti”.
Mannegishi (1)
COINCIDENZE e CURIOSITA’

I GRIGI

Nasce naturale ed inequivocabile il paragone dei Mannegishi con i più attuali “Alieni Grigi” (chiamati anche “Alieni Razza Alfa, Zeta o Reticuliani”) che si dica visitino il nostro pianeta ormai da secoli, dediti all’abduction di noi poveri terresti al solo scopo di studiarci e sondarci (per motivi noti solo a loro).

Alieni-Grigi

-Rappresentazione dei “Grigi”-

IL DEMONE DI DOVER

Era il 1972 (prima di Internet e Smartphone) e nell’arco di due giorni (22/23 Aprile) cinque ragazzi che non si conoscevano e non avevano contatti tra loro riferirono alle forze d’ordine locali dell’avvistamento di una “creatura” nei pressi di Dover. Chi lo aveva intravisto di sera poggiato ad un tronco di albero, chi fermo sul ciglio della strada, chi camminare nei pressi di un muro diroccato…ma sempre nei pressi della boscaglia o in prossimità di corsi d’acqua. La descrizione dell’essere era comunque sempre la stessa: piccola statura, testa ovoidale, occhi enormi, struttura scheletrica e pelle grigiastra priva di peli ed aspetto “cartavetroso”.
La notizia ci mise un po’ ma grazie alla carta stampata divenne virale dando vita alla leggenda “Del Demone di Dover” 

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Due descrizioni disegnate da differenti testimoni che non si conoscevano dopo il loro avvistamento.

“Criptidi”? “Creature Fantastiche”? “Alieni in visita turistica”? Fate voi…
Resta il fatto che le coincidenze risultano affascinanti e questo piace a OMONERO

Un Gelido Bacio da OMONERO